Il Rinascimento e la Riforma

Intorno alla metà del XV secolo, dopo mille anni di stabilità, le fondamenta della vita nel continente europeo iniziarono a traballare. Era l’annuncio del terremoto che si stava avvicinando. Dopo il suo passaggio, niente fu più come prima. Vecchie e nuove dinastie reali trovarono una strada diversa per consolidare il loro potere. Come conseguenza, le frontiere tra i Paesi ebbero la tendenza a stabilizzarsi, anche se, specialmente nelle regioni orientali, furono costrette a sopportare la pressione dei Turchi ottomani che, dopo l’occupazione di Costantinopoli, avviarono un’espansione aggressiva. Tanto nella Penisola Italiana quanto nei Paesi Bassi, gli artisti e gli scrittori appresero un nuovo modo di rappresentare il mondo che, in fondo, nascondeva un modo altrettanto nuovo di interpretarlo. Gli umanisti italiani rimasero affascinati dall’antichità classica. I pittori delle Fiandre, dalla natura che li circondava. Sembrò dunque che l’uomo aspirasse a occupare il posto che fino ad allora era appartenuto solamente a Dio. Ed era proprio così. Una serie di disgrazie sotto forma di guerre, peste e carestie portò molti cristiani a pensare che il Creatore si fosse dimenticato di loro. Furono tempi di spiriti travagliati ai quali la gerarchia cattolica non seppe dare consolazione. In questa situazione, un monaco tedesco, Martin Lutero, pensò che la Chiesa cattolica non era più il cammino della salvezza com’era stato in precedenza. Il suo messaggio riscosse un successo inaspettato. L’Europa si divise in due grandi fazioni, riformati e cattolici, che ben presto risolsero le loro differenze sul campo di battaglia. Roma tardò a reagire, ma lo fece con una forza tale che attraversò uno dei periodi più splendidi della sua storia. E come se tutto questo non bastasse, gli Europei scoprirono che il mondo conosciuto era solo una piccola parte del globo terrestre. Si apriva il cammino verso la prima globalizzazione, che ampliò in modo straordinario i loro orizzonti ma contribuì a mettere in discussione molte certezze in cui avevano vissuto fino ad allora.

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